Dicono di noi

Un’iniziativa del Politecnico di Milano per e con la scuola italiana

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Finito tutto mi sono sentita persa, con la sensazione di non avere più chi mi guidava per mano alla scoperta delle cose belle e magiche, di chi mi costringeva, come il più severo ed esigente dei prof ad esercitarmi, a sfruttare i miei tempi, a studiare e a sperimentare. mi ricordo il mese di luglio più caldo del secolo, dopo gli esami di terza media di 5 classi, a piangere per costruire sta benedetto sito di wordpress….. quanto mi sono disperata, quanto mi hanno sostenuto Maria Pia e i compagni, quanto mi sono sentita orgogliosa di esserci riuscita. questo ha cambiato il modo di essere insegnante: abituare alla fatica, non arrendersi mai, stare vicino ai ragazzi ma non mollare mai sulle consegne, sui traguardi da raggiungere!!!!

Grazie al DOL, ho inserito gradualmente l’uso delle ICT nel processo di insegnamento/apprendimento. Il mio entusiasmo nei confronti delle Nuove Tecnologie ha “contagiato” gli alunni delle classi in cui lavoro, che negli ultimi anni sono riusciti a realizzare prodotti multimediali di ottimo livello, nonostante la limitatezza delle dotazioni multimediali a disposizione. Le Nuove Tecnologie hanno cambiato anche le relazioni tra docenti ed alunni, determinando un continuo dialogo ed un interscambio di opinioni, volte spesso a risolvere problemi legati alle ICT o a proporre un loro uso sempre più consapevole e mirato.

Quando ho iniziato questa esperienza leggevo i commenti dei miei compagni sul forum dotata di vocabolario tecnico alla mano….le riflessioni di qualcuno, i suggerimenti di altri erano per me una lingua sconosciuta e affascinante (webinar, url, codec….sembravano più termini klingon!!!!!che termini dotati di senso!) ma che mi costringeva a confrontarmi con il mio senso di inadeguatezza……Il master mi ha messo a dura prova ( decretando la sconfitta di un pc durante l’elaborazione di un mockup. La scheda video mi ha definitivamente abbandonata e nonostante il tentativo di rianimarla, estraendola dal case, e mettendola in forno a 220 gradi per rigenerare le saldature interrotte mi sono costretta ad acquistare nuovo pc) tanto che oggi posso dirmi completamente flippata. Uno dei miei ultimi commenti sul forum riportava le difficoltà tecniche attuative in classe dovute al mancato aggiornamento dei plug-in, per mancanza dei permessi di admin, che  rendevano difficoltoso dell’embed di prezi su blendspace costringendomi al ricorrere alla stringa dell’url (più klingoniano di così). Codec codec a tutti.

Frequentare il Dol mi ha abituata a ritmi di lavoro alti e ad una particolare sensibilità alle esigenze della classe. Ho imparato a lavorare in equipe, a progettare con consapevolezza e ad adattare le proposte didattiche alle caratteristiche di ciascun alunno. Ho trascorso i due anni di formazione in modo sereno, sapendo di poter essere sostenuta da tutor, staff e colleghi corsisti nei momenti di difficoltà. Parallelamente è cresciuta la partecipazione alle attività della mia scuola di appartenenza, che ha apprezzato di potersi avvalere delle competenze da me acquisite in questo corso. Sono soddisfatta perché l’impegno richiesto è stato gradualmente ricompensato dall’autorevolezza riconosciuta in ambito scolastico e professionale.

Il DOL è stato una gran fatica, la sensazione continua di non potercela fare, l’ansia per come sarebbero stati valutati i miei lavori. A valle di ciò, una esperienza che oggi definirei galvanizzante: mi ha dato una spinta incredibile non solo per applicare le tecnologie alla mia didattica (con grande fatica, vista la situazione reale a scuola) ma anche per condividere con i colleghi ciò che ho imparato in corsi di formazione (interna ed esterna).

Se guardo a due anni fa mi sembra di aver percorso mille chilometri… eppure tutto è iniziato con un singolo passo!

Il percorso del Master Dol per me è stato come fare trekking in alta montagna, in un cammino sconosciuto o percorso in un’altra stagione dell’anno. Pensavi di essere abbastanza allenato ma alcune salite ti spezzano il fiato, la frana ha reso il sentiero più impervio, le nuvole arrivano improvvise e portano un senso d’inquietudine. Poi torna l’azzurro, e il sole. Dietro la roccia si apre un inimmaginabile panorama mozzafiato…e tra le alture scorgi lui che ti fissa incredulo: il camoscio. Il tempo di dedicargli una foto ed è già lontano, agile tra i pendii impervi, alla ricerca di nuovi orizzonti.

Tante ore notturne trascorse a studiare, sperimentare e realizzare progetti e attività. Grandi soddisfazioni nel superare ostacoli e difficoltà, nel mettersi in gioco, nel rispettare le scadenze, nel condividere idee e riflessioni con i compagni di corso nel rispetto dei tempi e degli spazi di tutti.  Se prima di iscrivermi al DOL credevo che le tecnologie potessero supportare l’apprendimento, ora, a master ultimato, sono sicuro dell’apporto positivo in termini di apprendimento disciplinare e di acquisizione di competenze trasversali che queste garantiscono. Ho imparato a strutturare le diverse attività in classe e nel laboratorio di informatica. Non rinnego certo la componente di sana improvvisazione che mi caratterizza, ma ora cerco di impostare il mio stile di insegnamento su una più efficace “improvvisazione creativa organizzata”.